Le Tavole del Mascagni
Le Tavole del Mascagni

Paolo Mascagni, professore a Pisa tra il 1801 ed il 1802, era nato a Pomarance (Pisa) nel 1755.  Ad appena 17 anni intraprese i suoi studi presso l’Università di Siena, conclusi nel 1778 con il conseguimento della laurea in “Filosofia e Medicina”.
Nel 1787 vide la luce la sua "Vasorum lymphaticorum corporis humani historia et iconographia auctore Paulo Mascagni in Regio lyceo publico anatomes professore" corredato di 27 tavole e 14 controtavole di contorni.
In questa opera Mascagni descrisse perfettamente il sistema linfatico, ordinandolo e dividendolo in singoli sistemi; arrivò inoltre a delle scoperte tuttora valide, tra le quali la confluenza dei vasi linfatici nel dotto toracico e la diretta comunicazione dei vasi arteriosi con quelli venosi.

L'Opera di una vita

Da questa sua prima fatica, maturò l’idea di comporre una Anatomia dell’Uomo a grandezza naturale, dando inizio così ad un lavoro trentennale che lo avrebbe definitivamente consacrato.
Mascagni lavorò senza sosta alla sua monumentale opera, grandiosa per ispirazione e struttura: L’Anatomia Universa prevedeva un qualcosa mai affrontato prima, ovvero la raffigurazione del corpo umano a grandezza naturale.
Nelle sue tavole sono rappresentate sia la parte anteriore che quella posteriore del corpo umano, con un criterio stratigrafico.
Dal piano muscolare superficiale si va a quello intermedio per arrivare a quello profondo (Tab. I, Tab. II, Tab. III), con in più 15 tavole per i visceri e 40 disegni per le parti anatomiche non considerate nelle tavole precedenti.
Pur lavorandovi senza sosta, quando morì nel 1815 la sua opera era incompiuta: la pubblicazione dell' Anatomiae Universae Pauli Mascagnii Icones fu postuma e venne completata nel 1831.

Fu da subito chiaro come rappresentasse il massimo atlante anatomico, straordinario per ampiezza, impegno e realizzazione e i cui superbi risultati si possono ammirare lungo la Galleria della sezione di Anatomia Umana.

 

 
​​